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Il mistero dei pentastellati dopo l’Umbria.

Dopo esserci occupati di politica estera torniamo ad occuparci di nazionale ed esaminiamo i mal di pancia dei pentastellati. Conte mette la fiducia sulla manovra.

Politica

Stamane mi sono dedicato, innanzitutto, alla politica internazionale trattandone, peraltro, solo in minima parte. Ho dato una notizia fresca ed importante concernente   https://www.corrierenazionale.net/2019/10/30/la-camera-americana-bolla-erdogan/ l’attrito, posso pure chiamarlo così minimizzando, in realta lo “scazzo” è termine più adatto tra la Camera dei rappresentanti Usa e la Turchia di Erdogan. Minima parte, dicevo, perchè non ho parlato ancora della brexit, della sempre più “incasinata” situazione  inglese, che vede spaccato letteralmente in due il popolo del Regno Unito. Le notizie lì si accavallano perchè le proposte si susseguono con una velocità pazzesca. Farò il punto, ma non ora che sto per occuparmi e intrattenervi, miei cari lettori, affezionati amici di sempre, sulle posizioni altalenanti del capo politico del Movimento Cinque Stelle, Luigi Di Maio.

Intanto confermo la notizia che sulla manovra, sgravata di qualche orpello e tassa sovrabbondante, la cedolare secca sulle locazioni ad esempio, rimane al 10%, è stata posta la fiducia. Il Premier Conte, tenuto conto delle fibrillazioni nella maggioranza conseguenti al voto umbro, ha inteso mettere la manovra a riparo da qualsivoglia tentazione. Ed ha fatto bene. 

Ha letto i risultati, certo non esaltanti, come una totale e definitiva bocciatura da parte dell’elettorato dell’esperimento alleanza col PD. Tra l’altro nelle sue dichiarazioni sembra essersi scordato o che gli sia sfuggito il particolare che all’alleanza di centrosinistra partecipava anche LEU, quei Liberi e Uguali guidati da Speranza-Frattoianni e dall’esterno Verdi europei, + Europa, ed altre componenti minori della sinistra.  Poco male. Certo non è gradevole essere ignorati e l’offesa, magari che si fa per mera dabbenaggine, può passare inosservata o quasi, se i dirigenti di quelle formazioni, nello stesso momento, hanno ben altre gatte da pelare, strategie da confrontare ed affinare. La conclusione a cui è giunto Di Maio, secondo l’editorialista del Dubbio, in quotidiano dell’Ordine Nazionale Forense (cioè degli Avocati), è “mai più con Pd o altri partiti, alleanze solo con movimenti e liste civiche, previa verifica della compatibilità e della condivisione dei programmi.

La risposta non si sarebbe fatta attendere ed è arrivata per bocca di Grillo e Fico, che sostengono la necessità, invece di consolidare l’alleanza col PD, ma anche con altri pattiti. Alleanze non raffazzonate e dell’ultimo  momento che non sono state apprezzate, ma ben preparate, discusse in assemblee costituenti, in uno lavorare seriamente ai programmi che devono risultare efficaci e idonei a convincere l’elettorato. 

A mio giudizio la partita è tutta da giocare. Per ora il buon senso sembra latitante da quelle parti, ma non escludo di rivederlo affacciarsi alla porta. Vedremo stasera che c’è un’assemblea cittadina del M5S barese e sarà l’occasione per testare la base. Sempre che ce lo lascino fare. Talvolta i Pentastellati non hanno brillato per democraticità nelle manifestazioni.

Gianvito Pugliese capo redattore centrale gianvitopugliese@gmail.com: pugliese@barisera.it


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